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LightTopic - Dalle Aziende alle Startup, dalle Startup alle Aziende

Dalle Aziende alle Startup, dalle Startup alle Aziende

Cosa sono e quali sono le Startup migliori del 2017

Un tempo, soprattutto nella Milano da bere dei primi anni ’80, cresceva il mito dell’azienda e della fabbrichetta. Oggi ci sono le Startup. Due concetti apparentemente molto distanti, ma in realtà davvero simili. Oggi come allora, il capoluogo lombardo è sinonimo di sviluppo culturale ed economico in Italia.

Una città, Milano, che cresce e rinasce ogni giorno, con sano ottimismo, positività e massima efficienza.

Negli anni ‘80 erano le aziende dei i self-made man, uomini che si sono costruiti da soli, con grandi sforzi e spirito di sacrificio, contribuendo allo sviluppo economico della città.

Oggi, a differenza di allora, a crescere sono le idee, le innovazioni. Le incredibili possibilità che ci vengono date dal mondo digital e il concetto di share economy fanno il resto. Le società costruite dal nulla non le chiamiamo più fabbrichette, ma le chiamiamo startup.

In realtà il mondo digitale è uno dei fattori chiave per poter parlare di startup, invece di una comune azienda. Questo perché le caratteristiche principali di una startup sono sicuramente una gran dose di innovatività, la scalabilità e la ripetibilità. Tutti concetti che si sposano perfettamente con il web in termini di crescita ed espansione.

L’innovazione può riguardare il modello di business scelto, piuttosto che i prodotti e servizi proposti dall’impresa.

Per business scalabile si intende, invece, quello che può incrementare la propria grandezza (in termini di clienti e fatturato, ad esempio), senza per questo dover aumentare in misura proporzionale le proprie risorse.

La ripetibilità, invece, implica che sia possibile replicare lo stesso modello dell’impresa in diversi luoghi e diversi intervalli temporali, senza per questo dover apportare modifiche sostanziali al progetto.

La call italiana per startup a impatto sociale, chiamata Foundamenta#3, ha selezionato 5 aziende Italiane e le ha inserite nel proprio programma di accelerazione per social-impact startup.

AroundCare, ad esempio, offre la possibilità di usufruire di servizi di Osteopatia e Fisioterapia a domicilio. La versione beta dell’applicazione sta avendo un discreto successo soprattutto tra quelle persone più in là negli anni o con difficoltà motorie, che non permettono loro di raggiungere il più vicino centro medico.

TargetLife, invece, si è preoccupato di tutti quegli aspetti inerenti il tema dello stress da lavoro correlato. Si tratta di una piattaforma web in cui i lavoratori possono avere a disposizione una chat online 24h/24 per poter confrontarsi con uno psicologo o uno psicoterapeuta.

Oppure ancora, Mug Studio, si propone di realizzare il primo servizio social di bike-sharing. Il tutto senza bisogno di stazioni fisse. Pronto per il lancio, in collaborazione con diverse aziende italiane, vedremo quale sarà il successo di questa nuova startup.

Le Fabbriche di ieri sono le Startup di oggi. Forse allora si ragionava più su un’ottica di crescita economica proporzionale e costante. Mentre oggi si cerca la via più rapida per fare in modo che il proprio investimento abbia un veloce grow-up, per poter concludere un exit considerevole con aziende di spicco del panorama internazionale (Google, Apple, Facebook, per citarne alcune).

Il dato di fatto è che, comunque, sempre più giovani si lanciano nel mercato delle idee, della tecnologia e del mondo web.

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